Bingo: mercoledì alla Camera riflettori puntati sulla fideiussione

Roma, 14 settembre 2010 – E il disagio dei concessionari nel settore del Bingo ritorna a farsi sentire: “Garanzia fideiussoria richiesta ai concessionari del gioco «Bingo»” è la risoluzione n. 7-00383 che verrà discussa alla Camera nel pomeriggio di mercoledì 15 settembre 2010. L’interrogazione è stata presentata il 21 luglio dal deputato pidiellino Gerardo Soglia, segretario della VI Commissione (finanze).

Da buon imprenditore, l’onorevole si preoccupa dei colleghi della sua categoria che rischiano di andare incontro al fallimento; in seguito alla “revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria nei confronti della Banca Popolare di Garanzia scpa, con sede in Padova, già in amministrazione straordinaria, e la sottopposizione della stessa a liquidazione coatta amministrativa”, sono a rischio svariate società concessionarie del gioco del bingo cui la Banca aveva rilasciato garanzie.

L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato aveva concesso solo 30 giorni ai gestori per presentare un’altra garanzia “pena la revoca della concessione”; stiamo parlando di una cauzione di ben un miliardo esatto di vecchie lire (pari a euro 516.456,89) per ciascuna sala. Oltre a riuscire a reperire altre garanzie equivalenti, i concessionari “contestualmente devono estinguere i rapporti ancora pendenti con il precedente fideiussore in liquidazione coatta amministrativa”.

Questa critica situazione, aggravata per altro da un contesto economico tutt’altro che favorevole, pesa ancor di più nel settore del bingo in cui il numero delle sale aperte è in trend negativo, anche a causa principalmente di questo enorme scoglio dell’alta fideiussione. Questo ulteriore accidente, verificatosi proprio con una banca specializzata nel rilascio delle garanzie per il gioco del bingo, finirà per scoraggiare molti imprenditori se il governo non adotta misure efficaci per offrire loro tutela.

Serafina Cascitelli

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