Giochi e gioco online: uno sguardo all’Europa

Gioco online EuropaE così qualcosa si muove, insomma finalmente si fiuta che il gioco è un vero e proprio business e gli Stati vogliono metterci le mani sopra. Forse un po’ ritardo, stranamente questa volta l’Italia non c’entra, vista la fioritura delle tante opportunità di gioco su web, come poker e bingo online, skill games, scommesse casinò, poker cash.

Germania e Ungheria sono ancora alla fase “legge”: in Germania c’è disaccordo in quanto il partito di opposizione dello Schleswig-Holstein ha chiesto alla coalizione che è al governo di ritardare l’emanazione della legge sul gioco online: lo Schleswig-Holstein ha notificato un progetto di legge che prevede un numero illimitato di licenze e la tassazione al 20% sui profitti lordi, mentre gli altri 15 Lander avevano appoggiato il Trattato sui Giochi che prevedeva invece un numero di licenze limitate. Dunque si avrà una regolamentazione del gioco a distanza a ottobre.

In Ungheria invece per modificare la legge sui giochi non si attenderà la pubblicazione dei risultati della consultazione sul Libro Verde voluta dalla Commissione Europea, così ha annunciato il Ministro dell’economia, Gyorgy Matolcsy.Sembra che la tassazione diventerà più pesante e che ci sarà l’obbligo dell’interconnessione degli apparecchi da gioco; i concetti chiavi dunque sono controllo e prelievi da parte dello Stato.

La Francia tira invece le somme del suo primo anno di gioco, il 2010: i 3 milioni di giocatori attivi hanno scelto il poker che segna una vero e proprio record di raccolta (tra modalità cash e torneo) con una raccolta di 8,3 miliardi di euro; i conti gioco aperti online e regolarmente attivi sono aumentati del 170,8%, passando da 120.000 a 325.000. Anche le scommesse hanno avuto successo, in particolar modo ai francesi è piaciuto il live betting con il 50% delle preferenze. Tra le scommesse sportive, facile a immaginarsi, il calcio ha avuto la maggior parte delle preferenze, ben il 57% che tradotto fa 413 milioni di euro incassati; seguito poi dal tennis con il 25% delle preferenze e 187 milioni di euro di raccolta; il basket che arriva al 6% e 45 milioni di euro di introiti; al fanalino di coda troviamo pallavolo, rugby a handball che coprono insieme una fetta dell’8%. Anche in Francia si è sentita l’assenza dei Mondiali che ha inciso negativamente sul bilancio delle scommesse

Anche in Spagna è tempo di bilanci: nel 2010 sono stati raccolti 27,3 miliardi di euro, registrando una flessione del 9,2% rispetto al 2009. Come anche in Italia, la maggior parte dei proventi, 11,3 miliardi di euro, derivano dagli apparecchi da intrattenimento che in Spagna si chiamano “maquinas B”; sono seguite dai giochi gestiti dallo Stato Loterias y Apuestas del Estado con una raccolta di 9,6 miliardi di euro; questo tipo di giochi hanno anche un canale online attraverso vengono incassati 45 milioni di euro; troviamo poi il bingo che raccoglie 2,6 miliardi di euro; chiudono le lotterie Once e i casinò rispettivamente con 1,86 miliardi di euro e 1,85 miliardi di euro.

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